Come avere LA PENNA MIGLIORE DEL MONDO senza accendere un mutuo (o: Sotto i ponti con una MONT BLANC)

di Leonardo · 15 commenti

Avete mai provato la sensazione di scrivere con una penna da 200 euro? E quella di averli, 200 euro da spendere per una penna? Tempo fa lessi di un interessante esperimento su instructable e provai a procurarmi il materiale per replicarlo qui in Italia. Questo articolo ne riporta i punti salienti.

Dunque: la differenza principale tra una Mont Blanc e una penna economica sta nella punta: quella della Mont Blanc scorre benissimo, lascia un segno deciso, non sbava mai. E qui viene il bello: la punta e l’inchiostro fanno parte della ricarica interna (il refill), acquistabile con pochi euro. L’esperimento consiste nel comprare il refill della Mont Blanc e inserirlo in una penna economica compatibile.

La penna che ho usato io è una Pilot G-2 07 (in diversi colori nella foto qui sotto) che si trova facilmente in qualsiasi cartoleria italiana. Il tizio americano invece usa una Pilot G-2 Pro. Credo che qualsiasi G2 vada bene, quindi cercatene una che si adatti alle vostre esigenze (per esempio dall’aspetto più serio):

Dopo esservi procurati la penna vi servono i refill Mont Blanc, nello specifico i Rollerball. Che sono fatti più o meno così:

Quelli nella foto sono blu, ma si trovano facilmente anche quelli neri. La confezione da due refill vi costerà sui 10 euro o meno. Nel mio caso ho trovato una sorta di cartoleria di lusso che li spaccia singolarmente a 4/5 euro.

Adesso che avete tutto il materiale smontate la Pilot, estraetene il refill e mettetelo a confronto con quello della Mont Blanc.

Come vedete sono molto simili, ma quello della Mont Blanc ha nella parte finale (quella blu) un pirruzzolo in più che dovrete tagliare. E’ piuttosto facile perché vi basterà usare un seghetto, un coltello dentato, un taglierino o quello che vi pare per tagliare esattamente nel punto in cui c’è lo scalino. Un metodo più semplice consiste nell’usare una buona lima. State attenti a non farvi male e se siete piccoli fatelo fare a un adulto (sfruttate il vostro potere di delegare finché potete). Il risultato finale sarà qualcosa del genere:

Bene, adesso vi basterà inserire il vostro refill modificato nella Pilot e godervi la scrittura migliore che un uomo possa ottenere. Certo, la vostra penna Frankenstein apparirà come una comune penna economica, ma sotto il cofano avrete il motore di una Ferrari. E vi assicuro che non c’è paragone…

{ 14 splendidi commenti… leggili qui sotto oppure aggiungine uno }

Banana marzo 21, 2010 alle 19:47

Ahhh caro Leo, quanti ricordi (anche recenti, ahimè) con questo post…
Ho perso il conto delle penne costose che ho rotto imitando il tuo esempio: naturalmente non ho mai avuto la pazienza di controllare prima che i refills fossero compatibili, a discapito di punte, molle e pezzetti “sporgenti” di vario tipo della mia EX collezione di penne.
Per gli amanti come me della scrittura “vecchio stile”, tuttavia, è assolutamente un’esperienza da fare!
Ci consigli le Mont Blanc e ci fidiamo (guarda che la compro apposta,eh?!) ….
Io invece sono una distruttrice di Parker, che ben si prestano a essere smontate e sostituite con molte penne a scatto comuni ( attenzione alle molle!!!!).
Suggerisco anche le Paper Mate e, per chi sentisse il bisogno di sfogarsi, le stilografiche……si smontano che è un piacere e non si rimontano quasi mai, se non con danni irreparabili alle punte. ;-)

W le penne comunque…..soprattutto quelle con l’inchiostro profumato all’uva e alla fragola! (no, quelle non si distruggono facilmente).

Alla prossima Leo, ti ringrazio per avermi fatto tornare la voglia di fare questo simpatico gioco scialacquando denaro inutilmente . Un bacio :-))

Ps: esiste davvero il pericolo, e lo scrivo per esperienza personale, che si spendano più soldi a comprare penne “a buon mercato” per fare gli esperimenti che a comprare quattro o cinque Mont Blanc….
Pps: grazie per avermi permesso di usare il raccapricciante termine “scialacquare” (e raccapricciante). Solo tu potevi farlo…

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Antonio marzo 21, 2010 alle 20:19

Ma.. io di refill di penne Monblanc non ne ho mai visti in italia *_*

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Andrea marzo 21, 2010 alle 22:07

Ciao Leo,
io invece uso le V-5 e ho letto su internet un sistema per ricaricarle comprando una ricarica di inchiostro nero e usando una pinzetta e una siringa.
Buon ritorno :)

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Diego marzo 21, 2010 alle 22:08

Ah… le penne…una volta ero fissatissimo, creavo continuamente questi frankenstein smontando e rubando l’inchiostro ai miei compagni di banco. Perchè? Perchè facevo sempre cadere le mie penne e si rovinava la punta.
Il malcapitato tornato dalla pipì si trovava una penna totalmente inservibile.
Solo una volta l’ho fatta grossa sostituendo una mina blu con una nera… ahaha

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rejetto marzo 22, 2010 alle 12:18

Mi piacciono i commenti off-topic.
Per l’angolo della memoria, contribuisco con gli innumerevoli pantaloni macchiati indelebilmente dalle penne che tenevo in tasca, sulla natica destra.
Non uscivo mai senza carta e penne in saccoccia, e forse è per questo che non ho sviluppato una memoria affidabile (non una biologica almeno).
Non ricordo più il nome del modello, ma negli anni novanta costavano 4-5mila lire (cioè tutta la mia paghetta settimanale), avevano un corpo abbastanza tozzo, di un blu opaco uniformemente scuro. Forse erano marchiati bic.
Mi consideravo abbastanza esigente con le penne, fin quando non ho cominciato a portarmi dietro il portatile, da oltre 3kg. Non vi dico la comodità di tirarlo fuori per strada per appuntare cagate. Il top della vergogna è stato quando un tizio a notte fonda per strada mi chiese l’ora, e io non avendo un orologio ma tanta disponibilità verso il prossimo, tirai fuori il computer e lo accesi.
Ad oggi sono un impedito della stilo e uso solo tastiere. All hail the new flesh.

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pera marzo 25, 2010 alle 17:09

invece della Rollerball io ho preso una refill a sfera un po per sbaglio e un po’ perche’ mi piace di piu’. beh allungando un po la molla e tagliando e rifilando a dovere il tappino compreso nella confezione va che e’ una meraviglia!!

PS: buono il tortino, lo consiglio con una spalmata di nutella e una spolverata di zucchero a velo!

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Al3xI98O aprile 28, 2010 alle 07:00

Ciao,
appena ho letto l’articolo ho subito provato l’impulso di provare al volo!
Detto fatto: ho comprato una Pilot G-2 07 (purtroppo la più bella Pro non l’ho trovata nei 3 posti dove ho cercato!), la ricarica Mont Blanc e appena a casa mi sono messo a operare con il Miracle Blade! In men che non si dica ho trasformato il refill e ta-dà: la Pilot scrive come una Mont Blanc!! In tutto ho speso 2.45 per la Pilot e 6.5 per il refill = 9.95 ma secondo me comprando in posti più specializzati si può abbattere di alcuni euro…

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Al3xI98O aprile 28, 2010 alle 09:13

…ehm… 2.45+6.5 = 8.95 :-)!

Al3xI98O

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Ilramingo agosto 23, 2010 alle 10:29

Due Montblanc prese presso una bancarella di una cinese a 5€ in due. La Spacewalker e la Meierstuck in acciaio…. refil presi in un negozio autorizzato Montblanc….cosa vuoi di più dalla vita??? Comunque la storia della Pilot è bellissima….molte volte in giro anche le Montblanc false sono a rischio di furto…. ;) chi mai ti soffierebbe in ufficio una Pilot G-2? :D :D :D
Complimenti per l’articolo, buon lavoro.

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bizzo ottobre 17, 2010 alle 15:42

…cose da pazzi…ho sempre desiderato scrivere con una m.b. e adesso potrò farlo!!!

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AnonimoRitornaAncora ottobre 21, 2010 alle 17:07

caro Leo, che lavoro fai per vivere lo stesso ed avere tanto tempo libero??

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Azazello gennaio 9, 2011 alle 15:41

Io toglievo l’anima alle bic e le mettevo dentro le piume dell’oca di mia nonna (dopo averle tolte dall’oca, ndr) per fingermi scrivano medioevale o mago merlino. Non ero neanche poi tanot piccolo.
Bei ricordi.
Stilografica uber alles.

Andrea scripsit.

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Andrea settembre 28, 2011 alle 14:42

ciao a tutti.. i refil della mont blanc che avevo a casa sono più grossi di quelli della pilot, infanni manco entrano! :’(.. il refil è appunto il rollerball e non capisco perchè non vada! consigli?

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Giorgio dicembre 10, 2011 alle 02:27

Sarò chiaro e breve: colleziono Montblanc, per cui so quello che dico.
Non é vero che i refill montblanc non sbavano mai!
Scrivere con un refill montblanc non é come montare un motore ferrari su una macchina diversa! Il paragone non calza!
Ma soprattutto montare un refill di 6€ su una pennaccia economica e come mettersi le scarpe da smoking e poi indossare i bermuda!
Non ha senso spendere 6€ per scrivere con una penna di quel tipo! Dopo 40 refill è come se si avesse comprato una montblanc. Le penne economiche scrivono benissimo! Se si scrive con una penna di valore si fa per altri motivi!

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