Come PIEGARE un COPRIMATERASSO (sì, insomma, quel lenzuolo con gli elastici agli angoli)

di Leonardo · 9 commenti

Mi credereste se vi dicessi che c’è un uomo in grado di far diventare un coprimaterasso da così:

a così?

Calma e sangue freddo ragazzi, calma e sangue freddo. Ebbene, dopo aver imparato a piegare le magliette in 1 secondo oggi risolveremo un altro di quei misteri che hanno affascinato milioni di maschi in tutto il mondo: come piegare un comprimaterasso. Ho sempre pensato che quegli angoli fossero stati progettati proprio per rendere impossibile tale compito, fino a quando un giorno non mi sono imbattuto in questo video (prima di farlo partire preparate un bicchiere di acqua e zucchero):

Non è tanto la tecnica a impressionarmi (è piuttosto semplice), quanto che la soluzione dell’enigma fosse custodita da un uomo. Chissà, forse un giorno riusciremo persino a stirare una camicia come si deve. Comunque troppi misteri svelati, troppi. Se andiamo avanti così non ci sarà più niente da scoprire, e vivere diventerà molto meno divertente. Sarà allora che forse aprirò un sito internet su come creare casini*

{ 9 splendidi commenti… leggili qui sotto oppure aggiungine uno }

Diego marzo 26, 2010 alle 23:41

Ma… io lo so fare meglio!

Ti seguo, ce la faccio!

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Ginevra marzo 26, 2010 alle 23:57

Bé, spero di non deluderti ma devo confessare che già conoscevo il metodo… mi è venuto in mente un giorno mentre ero alla disperata ricerca di un modo per stirare un enorme coprimaterasso rosso ciliegia. Volevo piegarlo il più possibile per evitare che strisciasse per terra, viste le dimensioni esagerate rispetto all’asse da stiro ( e alle mie, che non sono certo un gigante).
Per farla breve, dopo svariati tentativi alla fine ho ottenuto il famoso fagottino e da allora lo piego sempre così.
Indubbiamente il fatto che lo faccia un uomo con tanta disinvoltura fa una certa impressione: davvero meticoloso il ragazzo.
P.s: chissà se l’ha lavato prima però…non ci giurerei che il signore sappia usare la lavatrice

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Ginevra marzo 27, 2010 alle 00:06

Ah, Leonardo… avvisa(mi) , mi raccomando, quando decidi di dedicarti anima e corpo ai “casini” ;-)

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Gabriele marzo 27, 2010 alle 03:06

eh… d’accordissimo con Diego… in effetti il tipo del video lo fa pure più complicato di quanto possa sembrare…. o sarà che ormai sta facoltà di ingegneria mi sta friggendo il cervello… ormai vedo solo come ottimizzare roba in giro…

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FAbio ottobre 2, 2010 alle 19:12

solo woow :)

pensavo fosse una cosa umanamente impossibile piegarli.

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arianna novembre 25, 2010 alle 17:00

ma questa è più vecchia del pirito! ;)

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Dafne luglio 2, 2011 alle 07:07

Ma è la scoperta dell’acqua calda, questa? Lo faccio da quando ho 19 anni ( e ne ho più di 50…)

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Berenice dicembre 2, 2011 alle 13:24

Ahahahaahhah! il solito vizio maschile di inventare l’acqua calda :D
questo è il sistema che usava mia madre e che uso anch’io, che ho 57 anni :D

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Tizia gennaio 9, 2012 alle 20:49

lol

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