Come RIPARARE una PALLINA da PING-PONG AMMACCATA

Leonardo1 minuto di lettura

Tra poco arriveranno le belle giornate e inizieremo a sentire il forte richiamo del tennis da tavolo (e se lo dico io che non gioco a ping-pong dall’87…) Che io sappia però nessun italiano è in grado di fare due palleggi di fila, per questo la pallina finisce spesso sul pavimento alla mercé dei vostri piedi. Ecco, quando avrete schiacciato anche l’ultima pallina (perché la schiaccerete tutte, statene certi) potrete scegliere tra queste due alternative:

1. andare al negozio di articoli sportivi più vicino, per scoprire che la domenica è chiuso;

2. leggere questo articolo (in inglese), che riporta i due metodi seguenti:

Primo metodo
Fate bollire dell’acqua in una pentola e buttateci dentro le palline per 10/15 secondi, fin quando l’ammaccatura scompare.

Secondo metodo
Posizionate la pallina a una decina di centimetri sopra la fiamma di un accendino, muovendola continuamente per evitare che si fonda, fino a quando l’ammaccatura non “esce”. Fate attenzione perché si tratta di un materiale altamente infiammabile: se siete piccoli fatelo fare a un adulto, e prima di farglielo fare assicuratevi che sia intelligente.


Forse la pallina resterà un po’ acciaccata, ma almeno potrete giocare.

13 commenti su “Come RIPARARE una PALLINA da PING-PONG AMMACCATA”

  1. Diego

    La vedo male con l’accendino… !

    Ci sono anche oggi… senti il fiato sul collo?

    1. Leonardoautore

      lo sento, lo sento.
      meno male che 30 giorni sono un mese, e che un mese non è un anno…

      P.S. comunque grazie per il supporto :-)

      1. Diego

        Figurati… però non è che dopo questo mese scomparirai per tempo indeterminato… giusto?

  2. Lucrezia

    ….se solo l’avessi saputo prima!
    Anch’io non gioco a ping-pong da almeno 11 anni, eppure ricordo perfettamente lo scricchiolio inquietante delle palline sotto la suola delle ballerine. Che bei tempi! Ricordo anche bene la rabbia che mi veniva quando si scollava la gomma a un lato della mia mitica racchetta Stiga. Se giocassi ora proverei a salvare qualche pallina (le mie preferite erano quelle arancioni, più visibili di sera) con il metodo 1…..il secondo mi sarebbe costato sicuramente gravi ustioni a due o tre dita e sono quasi certa che avrei sciolto del tutto la pallina.

    P.s: io comunque giocavo anche con le palline ammaccate e le racchette scollate. Schifo per schifo, almeno avevo una scusa per perdere…

  3. Popi

    Io sapevo di metterla nel freezer 5 minuti prima di buttarla immediatamente nell’acqua bollente.

  4. enrico

    Ascoltate me: se volete giocare a ping pong per divertirvi andate al decathlon e comprate cinque pacchi da 10 palline dell’ artengo, costano 1,50 Euro al pacchetto. Con 7,5 Euro avete 50 palline e bona lè…..

  5. guglielmo

    però è meglio aggiustarle che comperarle nuove,se le aggiusti poi non spendi soldi

  6. Danilo

    se vogliamo proprio essere pignoli, il costo è quello del gas per scaldare l’acqua (considerando i costi energetici alle stelle….) magari si sfrutta l’acqua della pasta del pranzo di mezzogiorno… :-)))))))))))

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