Previsioni del tempo per sprovveduti (o Il Meteo Relativo)

Quando apro un’applicazione meteo per vedere che tempo farà, di solito non ci capisco molto. Certo, mi dice se cadrà un po’ di pioggia o splenderà il sole, ma quanti sono 0,35 mm di pioggia? Con 27 gradi e il 79% di umidità sentirò caldo, freddo, starò bene? C’è un 15 vicino al simbolo del vento: volerò via o sarà praticamente assente?

Noi esseri umani non funzioniamo così: se non siamo esperti del campo, riusciamo a capire bene questi dati solo paragonandoli a esperienze passate.

Da qui l’idea del Meteo Relativo. L’ho pensata così: hai un’app/sito web in cui puoi fissare il momento attuale o eventi passati associandogli un nome. Per esempio per il 21 settembre 2009 a Roma inserisci “Nicoletta si è sposata”, nella giornata appena conclusa puoi metterci “Sono venuti gli zii dall’America”. Da quel momento in poi, quando chiederai il meteo di un determinato giorno, lui ti presenterà i dati standard e te li spiegherà anche così:

Sabato farà un pochino più caldo del giorno in cui Nicoletta si è sposata, però sarà meno umido quindi avvertirai la stessa temperatura. Il vento sarà molto più debole (come quando sono venuti gli zii dall’America).

Quando l’utente non ha ancora definito date personali la risposta può basarsi sulle giornate correnti:

Domenica sarà come oggi, solo leggermente più nuvoloso al mattino.

Su eventi che probabilmente ricorda:

Lunedì il tempo sarà quasi identico a quello dello scorso Natale.

O può accettare richieste di confronto su qualsiasi data:

Come sarà il primo maggio, rispetto allo scorso primo maggio?

Si potrebbero anche impostare degli avvisi:

Mandami un’email quando prevedi una giornata simile a quella in cui ho fatto il primo bagno al mare.

Uno sprovveduto come me queste previsioni le capisce facilmente, e un sistema del genere è anche semplice da realizzare (serve solo un buon engine per il confronto tra due situazioni meteorologiche).

  • Sì, davvero geniale! Non da dove provengano queste idee così strampalate eppure così divertenti e con un fondo di assoluta, disarmante verità. Ci vuole persona davvero speciale, con una straordinaria capacità di cogliere la realtà … non solo oltre l’apparenza o dietro la maschera o sotto la superficie … ma soprattutto nella sua inedita trasversalità: ciò permette di addensare attorno ad essa significati e suggestioni che talvolta non sono nemmeno affini … secondo una logica di prossimità vaga, confusa eppure che il lettore sente vera, quasi come una rivelazione!

    • Grazie Angela, sei gentilissima :) Lo prendo come commento a post più riusciti, oppure come semplice dimostrazione di affetto!

  • Splendido… io vorrei potere gestire anche le mie reazioni:
    “Sabato sarà un po’ brutto, ti avviso. L’ultima volta che ha fatto così brutto hai passato tutto il giorno a letto a leggere Kafka. E non te ne sei mai pentito.”

  • Bellissimo articolo come sempre e… mi accodo ad Arianna nell’ordinazione, tanto più che mi ha fatto ricordare una delle scene più belle di un film assai famoso
    :D

  • :D idea geniale, ma non mi sorprende ^^ non ho ancora trovato un tuo testo in grado di deludermi (:
    effettivamente non credo che un normale essere umano capirebbe le “utili” informazioni dei meteo normali, così sarebbe decisamente molto più facile da capire!
    dovresti proporre l’idea di quest’app a qualcuno in grado di realizzarla, ci guadagneresti!

  • Leggo solo ora della tua idea circa un servizio “Meteo Relativo” e la trovo ottima (all’altezza di tutte le altre “chicche” che ci regali nelle tue pagine). Ti scrivo solo per correggere un errore molto comune nel quale sei pure tu incappato: la parola “meteREOlogia” nel vocabolario italiano non esiste, c’è invece “meteOROlogia” (da cui l’abbreviazione “meteo”). Sono certo che tu, al contrario di molti giornalisti e commentatori TV, non sbaglierai mai più. Ciao e continua così!

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(compreso quello di scrivere ciò che mi pare tra due parentesi)