Come rimanere seduti sull’autobus

Lunedì mattina: ti alzi, ti lavi, ti vesti e prendi l’autobus al capolinea. Scegli un posto comodo in cui trascorrere la prossima mezz’ora. Chiudi gli occhi, appoggi la testa al vetro e sorridi al pensiero che potrai riposare (male) per altri 30 minuti.

Cinque minuti dopo…

Qualcuno ti tocca la spalla. Apri gli occhi. Davanti a te, una vecchietta ti guarda come se fossi un pluriomicida. Niente da fare, ti tocca anche stavolta. Ti alzi, le cedi il posto e con un sorriso ripassi le dieci bestemmie del cuore.

Ma c’è un modo per evitare questo calvario ogni mattina? Forse sì, ed è quello che cerco di spiegare in un post speciale su 06Blog.it, il blog più visitato della (e sulla) città di Roma.
Per leggerlo, cliccate qui: Seduti sull’autobus (ovvero: come diventare un mostro)

Leonardo

  • Grande l’articolo di Eugenio, , sono 6 anni che mi muovo con i mezzi a roma, e da subito mi sono resa conto che per fare un bel viaggio in autobus bisogna assolutamente mettersi sul posto dei desideri , quindi Jena Plisskin, non eri l’unica ad averi quel segreto.
    Grande Eugenio e dai altre diche.
    Sara.

  • Vado contro corrente dicendo che il posto D è quello che Detesto più di tutti.
    Da me, quei posti sono sempre l’obiettivo di immigrati vari (la maggior parte delle volte con borsoni enormi, stereo a tutto volume, ecc.), quindi assolutamente non rilassanti, inoltre arriva poca aria e se si deve scendere prima degli altri bisogna volare.
    Io scelgo il posto centrale perchè (secondo la disposizione degli autobus della mia città): è vicino alla porta, c’è il gradino (quindi scomodo per gli anziani) e di solito c’è corrente d’aria (ancora peggio per gli anziani).

  • Da grande frequentatrice di autobus (mi sento una donna metropolitana, anche se Roma mi fa digerire a fatica questa filosofia di vita) ho escogitato uno stratagemma che un po’ funziona. Ho detto un po’, ma meglio di niente. Dunque, in qualsiasi posto io mi metta seduta (oddio!..sempre cercando di evitare però accuratamente quelli già predisposti per anziani, donne incinta ed entità di questo genere..) cerco sempre di mettere in bella vista quello che possiedo. Attenzione, non leggete tra le righe… Dunque, noi ragazze abbiamo sempre delle borse, più o meno grandi, ed io uso venire al lavoro con un’altra borsa per il pranzo dentro la quale metto altri elementi (bustine che contenevano del cibo). Dunque, mi siedo e metto sulle ginocchia tutto quello che matrioscamente entrava nelle mie borsette, modello barbona. L’importante è far notare che sei così sovraccarica (ovviamente non c’è bisogno che tu possegga davvero tante buste, potresti usarne due di plastica e gonfiarle un po’ d’aria) che nessuno vorrà chiederti di lasciargli il posto, anche perchè ci metteresti, con tutta la roba che hai sulle gambe, troppo tempo a sgombrare l’area. Provare per credere!

  • Svantaggio #1 di quel posto: quando si deve scendere bisogna scavalcare l’occupante del posto S, quando l’autobus diventa affollato, diventa abbastanza difficile (almeno a Milano :)
    Svantaggio #2:
    per qualche motivo, l’80% dei mezzi di milano ha un ritorno di gas di scarico all’interno dell’abitacolo, il posto D è dove si sentono di più.
    Svantaggio #3: quel posto puzza :)

  • ah, secondo me “i vecchi” salgono e si siedono nella parte anteriore perché sono più vicini al conducente, cosicchè possano rompergli i coglioni con più facilità.

  • Dunque: la tua tecnica sembra molto efficente, ma funziona solo se i bus hanno i posti d e s cioè accoppiati, la tecnica che utilizzo io funziona anche in quelli a fila singola:
    Semplicemente consiste nel trarre vantaggio dalla paura a volte esagerata che le persone negli anni hanno per i drogati e in generale gli sbandati, e consiste proprio nel far finta di essere uno di quelli. Praticamente una volta seduto, fingo di essere un ragazzo che non è proprio raccomandabile, cioè fingo di essere un pochino sballato, con gli occhi spenti, fissi, senza reazioni, oppure proprio faccio un pochino lo scemo (quando ne ho voglia) e parlotto un pò da solo.. lo so che è una bastardata e anche molto stupida, ma vi dico che 99 volte su 100 le vecchiacce rubano il posto allo scemo che sta davanti o dietro! Provare per credere!
    Complimenti per il blog, sn due ore che mi spacco dalle risate!

  • Io divento una BESTIA quando il pullman è vuoto, ho 300 borse, mi siedo in un posto e appoggio le borse a fianco e arriva qualcuno che PRETENDE di sedersi a fianco a te. Pullman completamente vuoto, ripeto. All’ennesima volta:
    Signora di circa 40 anni: E’ libero quel posto? [indica quello a fianco al mio, lato finestrino per di più, che devo pure alzarmi per farla passare]
    Vale con faccia inca: Certo signora. Come pure tutti gli altri in questo pullman.
    E che cavolo!!!

  • A Roma ci sono un sacco di suore, soprattutto in centro ed io non le faccio sedere MAI, anche se sono vecchie… come ci arrivano in paradiso se no??… Io lo faccio per loro…

  • Interessante!

    Adesso ci vorrebbe un articolo su come stare una mezz’ora allo sportello dell’UFFICIO POSTALE senza farsi maledire da tutti!
    Insomma stare in coda alle Poste capita a tutti… a volte subiamo l’attesa e a volte la infliggiamo. Dato che a me di aspettare va bene perchè faccio l’antropologo culturale, viceversa stare piantati allo sportello a fare le tue pratiche mentre senti tutta la gente in fila dietro di te che ti lancia maledizioni voodoo non è bello. Puoi pensare a una soluzione?

  • ahahahahahhahahah!!!

    “Davanti a te, una vecchietta ti guarda come se fossi un pluriomicida. Niente da fare, ti tocca anche stavolta. Ti alzi, le cedi il posto e con un sorriso ripassi le dieci bestemmie del cuore.”

  • Sedersi nell’ultimo posto in fondo in mezzo ai drogati e agli immigrati per evitare le vecchiette…. non ci avevo mai pensato…
    Sei un grande, ma questo è uno degli articoli più inutili del blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

(compreso quello di scrivere ciò che mi pare tra due parentesi)

Privacy Policy