Come AVANZARE AI CONCERTI senza usare una pistola

di Leonardo · 30 commenti

Ci sono dei tipi pallosissimi che non amano andare ai concerti, quegli eventi in cui puoi strusciarti sul sudore di sconosciuti al ritmo del tuo cantante preferito. Ecco, spesso io sono uno di questi.

Quelle poche volte che ci vado non mi frega molto del tizio strapagato per fare rumore nel microfono, ma decido che, se devo annoiarmi, voglio farlo in prima fila. E’ la solita vecchia battuta di Woody Allen: il cibo in questo posto è veramente terribile. E poi le porzioni sono così piccole…

Non avendo niente di meglio da fare ho quindi elaborato e testato un metodo per avanzare con una certa facilità.
Osservate il disegno qui sotto.

concerto.gif

Vi è rappresentata la situazione tipica di un concerto, in cui c’è un tipo vestito di fucsia che ad un certo punto della serata decide che è troppo out stare nelle ultime file.

Il tipo segue quindi il percorso indicato dalla linea verde, oltre il quale la gente inizia a guardarlo come per dire: “fai un altro passo e sei morto”. Ora, se vuole davvero avanzare (senza usare uno di quegli spregevoli trucchi tipo indossare un giubbottino dell’organizzazione ecc.) deve tenere a mente una cosa: la gente ti permette di fare uno spostamento solo se almeno una delle componenti è penalizzante. Quindi:

1. Se andate verso il palco, dovete necessariamente muovervi anche verso l’esterno (linea rossa).

2. Se andate verso il centro, dovete indietreggiare leggermente (linea blu).

Tanto più vi avvicinerete al palco, tanto più i vostri spostamenti saranno limitati. Nel percorso blu sacrificherete un po’ di terreno per ottenere il diritto a guadagnarne molto di più in quello rosso. E’ importante notare che la tecnica funziona perché la gente crede che vi stiate spostando per ragioni diverse dal semplice sopruso per avanzare. Per accentuare l’effetto in genere guardo un punto davanti a me come se avessi un contatto visivo con qualcuno e spesso dico: “sì, un attimo!” o roba del genere. Questo amico immaginario lo piazzo in una posizione svantaggiata rispetto a quella che voglio raggiungere realmente.
Difficilmente qualcuno vi fermerà. E’ un po’ quello che succede al supermercato, quando un uomo sta facendo la fila alla cassa e dopo qualche minuto arriva la moglie con altri prodotti che scavalca tutti per raggiungerlo. I malcapitati dietro sono tutti indignati, ma nessuno dice niente.

So che qualcuno sta pensando: “certo, dirlo qui su un sito è facile ma farlo davvero è impossibile.” Be’, io arrivo davvero sotto il palco e lo faccio regolarmente. Magari non mi appoggio alle transenne, ma sono nella fila dietro e aspetto che si liberi uno spazio.

P.S. Ci sono concerti a cui mi piacerebbe assistere. Ad uno dei Cake per esempio. Ma aspettando che passino dall’Italia devo cercare di avere anch’io una vita sociale equilibrata, mi dicono. Cos’avrà la gente contro le pantofole…

Leonardo

AGGIORNAMENTO

Davide qui sotto (nell’area commenti) suggerisce di alternare la direzione degli spostamenti per non dare nell’occhio. Trovo sia una buona idea, per questo inserisco anche lo schema di questa variante.

concerto.gif

In ogni caso anche la prima funziona bene perchè:
1. In genere la gente è molta di più di quella che si vede nello schema, quindi gli spostamenti possono essere più ampi.
2. E’ più difficile sbagliare l’angolazione. Tenete presente che nella confusione a volte è difficile orientarsi.

{ 30 splendidi commenti… leggili qui sotto oppure aggiungine uno }

fv giugno 10, 2006 alle 16:17

Terrò presente, ma funziona anche per gli spostamenti in gruppo? Mi seccherebbe lasciare gli amici dietro… :D

Cmq complimenti per il blog: è sempre divertente leggerti! :)

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davide giugno 16, 2006 alle 18:10

secondo me bisognerebbe alternare le direzioni dei movimenti di allontanamento dal centro, altrimenti prima o poi qualcuno si accorgerà del giochetto.

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Frenk giugno 28, 2006 alle 11:51

Bellissimo il tuo blog..
L’ho conosciuto stamattina e me lo sono lette già tutto..
Interessantissimo!
Continua così!
Grande,anzi
GRANDE!

http://frenksblog.blogspot.com/

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SONiC luglio 1, 2006 alle 23:35

Ma solitamente io faccio….ah, beh hai detto senza usare una pistola.
Ok, come non detto :P

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Bruno luglio 3, 2006 alle 16:01

Il problema sono i cambi di direzione!!
Cosa penserà la persona che ti ha visto appena passare per raggiungere il tuo amico immaginario e che poi improvvisamente ti vede andare nella direzione completamente opposta? Si potrebbe far finta di aver sbagliato persona, magari dicendo ad alta voce “AH CHE PECCATO… NON ERA LUI, MA GLI SOMIGLIA MOLTO!”.
Io proporrei di far diventare l’amico immaginario un.. amico immaginario che non ci ha ancora visti! Quindi continuerà a muoversi e noi dovremo cercare di attirare la sua attenzione urlando “Hey aspettaaaa” rincorrendolo lungo i suoi assurdi spostamenti!

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Denis luglio 4, 2006 alle 13:22

mmm… si ma ti volevo vedere al concerto
di liga al campovolo…

200.000 persone… e mo come lo raggiungevi il palco?!?

:-D

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Ninetta agosto 1, 2006 alle 11:25

che belli i Cake! :)
Andrò al concerto di Madonna il 6 agosto a Roma. Purtroppo non testerò la tua strategia perchè ho il posto assegnato; ma semmai il caldo mi darà alla testa….ti farò sapere come è andata! Buon Estate! Baci*

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Carota_MagikA settembre 18, 2006 alle 22:31

Certo come teoria è carina ma prova a farlo all’Unholy alliance (children of bodom-in flames-slayer) e ti ritrovi lo scheletro sparso per svariati kilometri!!

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Bandergrove settembre 20, 2006 alle 01:03

Quoto Carota_MagikA… spostarsi lateralmente non è semplicissimo, soprattutto se ci provi quando davanti hai delle bestie di 2 metri per 200 kg. Però avrei voluto provare al concerto dei Dir en grey l’anno scorso..

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SnarceZ settembre 28, 2006 alle 14:34

io essendo non troppo alto uso sempre il trucco della spalla…
la teoria è che se la tua spalla supera quella del tuo vicino passi sempre prima
anche a costo di ritrovarsi in obliquo /– …
se poi sfrutti i soliti “attacchi di spinta da dietro” riesci a passarne anche due o tre a botta…
sconsigliato per le donne

comunque il trucco della spalla è comodo anche per accorciare le file in parchi divertimento cinema e parchi acquatici…

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matteo febbraio 26, 2007 alle 01:18

è vero funziona, io l’ho fatto casualmente in una piazza con 2 milioni di persone, sono arrivato a 5 metri dal palco, considerando che sono arrivato dopo 15minuti dall’inizio ho fatto un bel numero! ed eravamo in 2, quindi diciamo che funziona meglio da soli, ma in piccoli gruppi si riesce cmq… (mi racc non dimenticate di dire frasi tipo: ma ci stanno aspettando… c’è la mia sorellina che è rimasta sola… devo raggiungere mio fratello… USATE MOLTO LE SCUSE CON BAMBINI CHE FUNZIONANO SEMPRE)

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Massimo maggio 2, 2007 alle 23:08

sei semplicemente un grande!

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LuigiGI maggio 10, 2007 alle 12:55

Ahahahah !! bellssimo ! Dai veniteb a trovarci su OpenItaly ! http://www.openitaly.net

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yoyo giugno 19, 2007 alle 21:35

ma perchè tutte quete persone ad un concerto di gianni celeste?

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enomis luglio 2, 2007 alle 12:12

potrebbe funzionare ad un concerto di madonna, ligabue……..ma non credo possa funzionare ad un concerto metal…….

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Gabry agosto 2, 2007 alle 13:08

muhauhauha che figata! la prossima volta lo preverò!

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AMZA agosto 22, 2007 alle 12:35

sei un grande! bel blog
adesso quando andrò a roma a trl proverò il tuo schema
speriamo bene

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mahdi settembre 7, 2007 alle 12:49

non vado ai concerti mai quindi: it’s not a problem

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wendy ottobre 25, 2007 alle 08:06

io l’ho fatto,casualmente e riesce ,ma si arriva sotto al palco circa a metà concerto!!!!

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gabry novembre 18, 2007 alle 00:47

provato al festivalbar, e ..riuscita!!!!sotto il palco :P

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ricky maggio 29, 2008 alle 21:55

Geniale… prima o poi lo proverò. sono d’accordo con l’analisi della psicologia della folla, ma la seconda mi sembra la soluzione migliore, si dà meno nell’occhio perchè il cambio di direzione è meno brusco…

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Anonima luglio 23, 2008 alle 11:18

stasera ho un concerto e proverò questo metodo evitando di stare appostata là in questo momento >.

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Roberto agosto 13, 2008 alle 00:08

Ahaha, questo metodo lo uso sempre anch’io senza però mai accorgermene xD
Comunque ti consiglio un trucchetto che uso spesso, soprattutto nei punti affollati: semplice e bastardo, toccare sulla spalla sinistra il tipo che ti blocca l’avanzata, sorpassarlo sulla destra e sparire dal suo campo visivo.
Inoltre, se si scatenano dei poghi moscissimi e fatti da dodicenni al massimo, approfitta: arriva di corsa saltando e roteando, tirando gomitate e continuando ad avanzare.. Con gli Iron Maiden al gods of metal ho guadagnato circa 120 metri unendo queste tecniche, e di gente ce n’era.

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Alessandro agosto 13, 2008 alle 13:30

Uhm se andrò al concerto di liga a settembre lo proverò… Peccato che i posti non numerati siano sull’anello più alto dell’Arena di Verona, quindi al massimo guadagnerò qualche scalino… ç_ç

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Elisabetta settembre 30, 2008 alle 03:02

io andrei al concerto con un mio amico mi fingerei in fin di vita e fare la finta svenuta l amico mi porta in spalla dicendo permesso,permesso, lasciate passare sta mele… :D e non dire che non funziona altro che spostamenti da lupen
ciao nonnetto un bacino

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nico marzo 18, 2009 alle 17:29

che dire. semplicemente geniale.

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Matt marzo 30, 2009 alle 13:42

Al concerto dei Megadeth degli sloveni sono arrivati un’ora dopo l’apertura e un po con il metodo descritto e un po con una insana strafottenza sono arrivati tutti in prima fila… Ma poi nel pogo ne hanno prese tante!!! Ma tante!!! :P

Si organizzavano le cariche a mo di ariete in 5/6 persone contro 1… Poretti…

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Camilla luglio 27, 2009 alle 10:31

geniale, ragazzo mio, geniale!!!! :D
io a Novembre sarò al Mediolanum per i Green Day, ma mi sa che non funzionerà….mi resta solo da sperare che sia pieno di bimbeminkia troppo prese a sistemarsi il ciuffo! :P
baci

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Anonimo novembre 9, 2009 alle 22:38

Io ci arrivo sempre e comunque, questo è troppo complicato
E domani alle 8.30 del mattino a Milano per i Green Day!!! Semplice!
baci elele

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Andrea maggio 24, 2010 alle 17:13

cm fai a nn pisciare per dodici ore?!

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