La prova dei 30 giorni (ovvero: Come migliorarsi senza fatica. Oppure: Come ricominciare a scrivere su LifeHacks)

L’ultima volta che ci siamo sentiti avevate circa otto anni. Da allora ne è passato di tempo. Adesso siete dei veri ometti, ci scommetto. Mi sembra di vedervi: jeans da 300 euro con una scritta sul culo al posto dei pantaloni corti; non andate più in castigo nella vostra cameretta, ma in una cella di 3 metri x 2; l’amica del cuore è diventata solo materia rosa intorno a una cavità virtuale.
Durante questo inesorabile degrado avrete di sicuro introdotto dei vizi nella vostra vita, e chissà quanti tentativi di migliorare saranno falliti. E ogni fallimento vi avrà portati a provare meno, a rassegnarvi, a consumarvi. “Gli adulti sono dei bambini marci”, ho letto da qualche parte. Benvenuti nel mondo dei grandi.

Bene, a questo punto dovrei essere riuscito a farvi piangere e a convincervi che il vostro destino dipende dal resto di questo articolo. E potrebbe anche essere vero.

Da tempo si parla sul web di un semplice metodo per introdurre un cambiamento nella propria vita, senza troppa fatica o scelte drastiche. La prima volta che ne ho letto è stato sul blog di un tale che si chiama Steve Pavlina (una brava persona, se non fosse che a volte parte per la tangente).

La tecnica è molto semplice e consiste nel provare a introdurre una nuova abitudine (o a perderne una cattiva) per 30 giorni. Solo 30 giorni, ma non uno di meno.

Qualche esempio?

– Fare esercizio fisico per 15 minuti al giorno.
– Smettere di fumare.
– Scrivere un articolo per il proprio blog ogni giorno.
– Tenere un diario.
– Bere tot bicchieri di acqua al giorno.
– Non lamentarsi nè criticare gli altri.
– Smettere di fare stalking (questo è per il lettori più affezionati)

So che sembra troppo semplice per funzionare, eppure scattano dei meccanismi che rendono il metodo molto efficare. Vediamone alcuni.

– Decidere di farlo a tempo indeterminato renderebbe subito l’impresa titanica, irrealizzabile, e non iniziereste nemmeno. È difficile decidere di introdurre un cambiamento importante che duri per sempre. Se dopo due giorni siete stanchi, rinuncerete: direte che è inutile continuare se sapete già che non potete farcela. Chiunque invece può avere la forza di provare per 30 giorni. Per quanto dura possa essere, sono solo 30 giorni, terminati i quali potrete decidere se continuare o meno.

– Non bastano due o tre giorni di tentativi per capire se un cambiamento fa per voi, o se ce la farete. Alla fine dei 30 giorni invece potrete mettere a confronto l’impegno dedicato con i risultati ottenuti, che magari sono arrivati alla terza settimana. A quel punto potrete decidere serenamente cosa fare. Se deciderete di smettere, poco male: avrete comunque migliorato la vostra vita per 30 giorni e capito qualcosa in più di voi stessi.

– La parte più difficile è sempre iniziare. È stato dimostrato che se riusciamo a mantenere una determinata abitudine per 20/30 giorni, continuare diventa facile. Il nostro cervello si abitua e in molti casi ne sente il bisogno. Nel caso dell’attività fisica, per esempio, le endorfine rilasciate migliorano il vostro umore e agiscono come una droga: difficilmente rinuncerete alla vostra corsetta serale.

– Aumenterete la fiducia in voi stessi: se l’avete fatto con successo per 30 giorni, allora potete continuare per il tempo che volete. Nessun obbligo però: decidere di provare significa decidere di provare.

Allora, cosa volete migliorare della vostra vita? Non per farmi gli affari vostri, ma un paio di cosette ci sarebbero eh. Volete provare a svegliarvi prima? Farvi la barba tutti i giorni? Tenere in ordine la cucina? Studiare almeno un capitolo al giorno?

Potreste prendere questo articolo come spunto per iniziare un esperimento.

Io ci proverò: ho deciso (dannazione, so già che mi pentirò di quello che sto per scrivere) che proverò a scrivere su lifehacks ogni giorno per 30 giorni. Non so se ne uscirà un post al giorno, ma comunque scriverò quotidianamente. Riporterò trucchi presi in giro e magari proverò a creare qualcosa di originale. Non aspettatevi chissà quale qualità, ma ci proverò (e vi avviserò anche in caso di fallimento).

Anche se è la prima volta che provo questo metodo so che può funzionare perché in parte simile a un trucchetto che ho usato con successo qualche tempo fa, di cui vi racconterò presto.

Bene, io ci ho messo la faccia. Chi se la sente di farlo con me nell’area dei commenti? Avanti, non siate timidi! Suggerite qualche idea magari, mandate questo post a un amico. Tu che vuoi provare a non scaccolarti a lezione… E tu, che volevi coltivare di più le tue amicizie? Prova a chiamare un amico che non senti da tempo, ogni giorno per 30 giorni. Uscire ogni sera? Per un mesetto si può provare. Prendetela come una piccola sfida: sarà divertente e tra un mese vedremo cosa è successo.

Ah… bentornati :-)

Leonardo

23 commenti su “La prova dei 30 giorni (ovvero: Come migliorarsi senza fatica. Oppure: Come ricominciare a scrivere su LifeHacks)”

  1. Ci sto. Ho deciso che commenterò ogni articolo. E in più cercherò di studiare tutti i giorni… ma questa è una cosa secondaria…magari però continuo.

  2. Ok, mi piace, ci provo anch’io. Da oggi per almeno 30 giorni trovo il tempo per fare una bella colazione, ricca e senza fretta. Ho sempre voluto farlo.

  3. Lo sai che google reader si è perfino stupito di trovare nei tuoi feeds un nuovo post? :D
    Per me comunque, non è periodo per questo tipo di auto-imposizioni… potrei sclerare arrr

    • Potresti provare a introdurre qualcosa di piacevole, che però di solito non fai per mancanza di tempo o “cinismo”. Per esempio un massaggio al giorno… Oppure qualcosa che richieda poco sforzo (sorridere a tutti gli sconosciuti che incroci). A volte l’impatto di piccoli gesti è incredibile: è per questo che conviene provare :-)

  4. Cavoli erano secoli!! Ma ho avuto fede e quindi ho conservato il feed!:-) Sono felice! Anche a te bentornato! Non vedo l’ora di leggere i tuoi prossimi post!!

  5. Bentornato Leonardo !!! Io per 30 giorno proverò a studiare al mattino una materia (Storia medioevale) e al pomeriggio un’altra (Bioetica). 15 pagine per ogni libro. Questo sistema ha sempre funzionato ma vorrei estenderlo stavolta per ben 2 materie. Speriamo. Ci vediamo…

    • Fammi sapere come va :-)
      Attento a non esagerare però, mettiti nelle condizioni di riuscire a mantenere i buoni propositi e aumenta gradualmente.
      Per esempio puoi ridurre il numero delle pagine minime a 5: tanto una volta che sei arrivato alla quinta probabilmente continuerai. Il difficile è sempre aprirlo, quel cacchio di libro.

  6. Bentornato Leo!!!!!!!!!

    Il mio (finto) proposito per i prossimi 30 giorni-non-necessariamente-consecutivi è di mangiare meno cioccolato…mi riferisco a quello bianco, duro fuori con un morbido ripieno che si scioglie in bocca. :-/

    Il mio (vero) proposito è quello di ricordarti che sei un grande…quando vuoi.
    Questo post ne è la prova. ;-)
    A presto,eh!

  7. Bentornato!!!! è un piacere rileggere i tuoi articoli!!!
    questo è uno spunto fantastico per migliorare la propria vita!!!
    Grazie
    riscrivi presto!

  8. ogni tanto clicco sul link al tuo blog… così, tanto per.
    oggi ho cliccato di nuovo e… sei tornato!!! bene bene, leggerti è sempre un piacere :)
    vediamo un po’, io per 30 giorni consecutivi potrei impegnarmi a mangiare la frutta

  9. Bentornato. È un piacere rileggerti!
    Uno dei 30 post per i 30 giorni potrebbe essere proprio una serie di spunti per provare la tecnica. Che ne dici? :-)

  10. Bentornatoo!! :D
    avevo appena finito di leggere tutti (e dico tutti!) gli articoli e stavo cominciando a rileggere quelli vecchi (:P) quando hai ricominciato a pubblicarne di nuovi… :D questo è il mio sito preferito *-*
    mmmh penso che provero a non mangiarmi per 30 giorni le unghie… chissà magari riesco a smettere una volta per tutte ;)
    ciao :)

  11. Mmm, spunto davvero interessante… Vediamo un po’ se riuscirò ad alzarmi presto per 30 giorni ed entrare in orario in classe, evitando quindi di accumulare ritardi su ritardi.
    Tutto di guadagnato, no? :)
    (Tranne il sonno, s’intende, quello va a p****)
    Grazie Leonardo!

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