Come NON farsi Fregare dai Supermercati (o Alcune cose che il tuo Supermercato non vuole che tu sappia)

Quando entriamo in un supermercato, non entriamo soltanto in un negozio molto grande. Entriamo in un posto studiato per farci spendere quanto più possibile. Migliaia di ingegneri sociali, psicologi, esperti di marketing nel corso dei decenni hanno elaborato decine di trucchetti (alcuni piuttosto subdoli) per farci spendere molto più di quello che avevamo preventivato all’entrata.
Per difenderci da questi continui attacchi, il metodo migliore è conoscere il nostro nemico. Sapere come pensa, cosa ha escogitato per spremerci il più possibile, mentre ci stringe la mano e sorride. Vediamo insieme alcune tecniche:

GLI ACQUISTI IMPULSIVI

In questo campo i loro trucchetti sono talmente tanti che ne vediamo solo un paio, in modo da poterli riconoscere in tutte le loro forme:

I prodotti alle casse. Vicino alle casse il cliente è costretto a fare la fila, quindi ad aspettare. Perché non sfruttare quest’attesa? Ecco perché ci sono tanti articoli con prezzo gonfiato, come batterie, lamette, cioccolata in tutte le forme. E spesso ci sono anche le confezioni di profilattici, rigorosamente prive di prezzo, perché sanno che la gente prova vergogna a informarsi sul loro prezzo e li aggiunge furtivamente alla spesa al momento di pagare.

I bambini. Le giovani mamme sono costrette a portarsi i figli al supermercato, che diventa di frequente territorio di capricci interminabili. E questo i signori del supermercato lo sanno. Le casse sono piene di ovetti Kinder, gomme, caramelle, patatine… e tutto rigorosamente ad altezza di bambino. Spesso i più piccoli, che non capiscono ancora bene cosa significhi acquistare, afferrano semplicemente la merce per portarla via. Capriccio provocato = guadagno assicurato.

IL TEMPO

Da recenti studi, ogni minuto in più passato al supermercato frutta alle sue casse più di un euro. Se vi chiedevate per quale motivo prodotti primari come sale, zucchero, uova siano introvabili, be’, adesso lo sapete. Vogliono fare in modo che perdiato un sacco di tempo a cercarli, guardando così tanti altri prodotti che potreste scoprire di volere.

Sanno anche che quando entrate avete fretta e pensate (illusi) che ci metterete pochissimo. Per questo i prodotti meno interessanti, o su cui guadagnano meno, o talmente importanti da essere inevitabili, sono messi all’inizio. Le ricerche dimostrano che nei primi metri la gente passa velocemente, senza curarsi guardarsi intorno.

La musica, sempre presente, serve a creare un clima piacevole in cui trascorrere volentieri altro tempo.

LE TESSERE PUNTI

Se sono gratis potete anche farle, ma non lasciatevi condizionare. Servono principalmente a due scopi, entrambi pessimi:

Vi “fidelizzano”. Ogni volta che dovete comprare un prodotto pensate: ehi, faccio due passi in più e lo compro in quel supermercato, così mi danno i punti. Quando arrivate al premio, ammesso che nel frattempo i punti non siano scaduti, vi danno un paio di bicchieri da 50 centesimi. Solo che per ottenerlo avete acquistato merce a prezzi più alti. E quante volte la cassiera dice: “le mancano venti centesimi per arrivare a dieci punti” e voi aggiungete un pacchetto di caramelle alla spesa?

Vi schedano, su due livelli. Quando chiedete la tessera dovete inserire un sacco di dati personali. E poi, ogni volta che acquistate, sanno cosa avete acquistato e quando. Viva la privacy.

Sono utili solo per poter usufruire di offerte dedicate esclusivamente ai tesserati. In quel caso desiderano talmente tanto che finiate nella trappola delle tessere che vi danno alcuni prodotti riducendo il loro margine di guadagno. Quello diretto, perché indirettamente …

GLI SCONTI

Lo sapete tutti, vero, che la maggior parte degli sconti sono fatti su prodotti a cui è stato dato di proposito un prezzo maggiorato? Esistono degli sconti reali, e sono solo prodotti allodola. Servono a farvi entrare in quel supermercato, e a farvi pensare che se quel prodotto che conoscete costa tanto meno, allora anche tutti gli altri prodotti avranno prezzi vantaggiosi. Falso, ovviamente. Altri sconti avvengono su prodotti che stanno per scadere e sarebbero costretti a gettare. Sta a voi capirlo e comportarvi di conseguenza.

Un’altra cosa che i supermercati sanno, è che i prodotti all’altezza degli occhi sono quelli che la gente compra di più. Per questo mettono quelli scontati, o migliori a parità di prezzo, in posizioni diverse, offrendovi alla vista sempre il prodotto che a loro conviene di più vendere, non certo quello che converrebbe a voi comprare.

LE SCADENZE

La prima cosa che mi hanno insegnato sui supermercati è che devo sempre guardare la data di scadenza dei prodotti. La seconda, è che i prodotti che scadono prima sono sempre più accessibili. Agli addetti viene ordinato di inserire la nuova merce sotto quella già presente. Viene da sè che durante la scelta vi conviene scavare un pochino.

Rispetto a tutte le tecniche utilizzate, questo articolo rappresenta davvero poco. Quello che è importante, è capire cosa succede quando entriamo, per essere più consapevoli e non farci manipolare ogni volta che mettiamo piede in un supermercato.

Ah, un’ultima cosa: il carrello per la spesa e il cestino sono un ricettacolo di batteri. Da una ricerca sono risultati più sporchi della tavoletta di un water, secondi solo alle mani di un bambino dell’asilo.

Speriamo che non mi facciano fuori.

Leonardo

97 commenti su “Come NON farsi Fregare dai Supermercati (o Alcune cose che il tuo Supermercato non vuole che tu sappia)”

  1. Bell’articolo, sono tutti trucchi a cui ho fatto sempre caso, non a casa con molto sforzo riesco con 20€ a fare delle spese sempre di quantità: il trucco più importante come hai detto tu è di cercare nei posti più nascosti in basso, dove trovi roba a bassissimo prezzo.

    PS meglio andare ai discount

  2. non ho capito una cosa, dove parli delle tessere fidelity dici:


    Quando arrivate al premio, ammesso che nel frattempo i punti non siano scaduti, vi danno un paio di bicchieri da 50 centesimi. Solo che per ottenerlo avete acquistato merce a prezzi più alti.

    Se non faccio la tessera mica mi fanno i prezzi più bassi.


    Sono utili solo per poter usufruire di offerte dedicate esclusivamente ai tesserati.

    Di solito non compro i prodotti in offerta riservata con tessera (per principio, perché se non voglio fare la tessera in tal modo cerchi di costringermi), e mi è capitato più di una volta di discutere alla cassa e ottenere lo sconto perché non era specificato sullo scaffale che l’offerta era riservata con tessera.


    Lo sapete tutti, vero, che la maggior parte degli sconti sono fatti su prodotti a cui è stato dato di proposito un prezzo maggiorato? Esistono degli sconti reali, e sono solo prodotti allodola.

    Questo non mi è mai capitato, di solito compro un determinato articolo, so quanto spendo, se c’è lo sconto me ne accorgo. Messa così sembra più come coi saldi che vengono maggiorati i prezzi e capita che i vestiti in saldo costano più di prima. Mi è capitato dei prodotti allodola, soprattutto nei grossi centri commerciali coi sottocosti, dove ti dicono disponibili 100 pezzi e all’apertura sono già finiti, o fai quasi a botte per prenderlo.


    Servono a farvi entrare in quel supermercato, e a farvi pensare che se quel prodotto che conoscete costa tanto meno, allora anche tutti gli altri prodotti avranno prezzi vantaggiosi. Falso, ovviamente.

    Su questo sono d’accordissimo si sente spesso “vai lì che si risparmia” ma se non prendi le offerte sul resto costa caro e finisce che spendi anche di più. (ma con la situazione attuale pensi che in giro ci sia gente che campa solo di aria? anche loro devono mantenere un’azienda pagare affitti, merce, personale, bollette e quant’altro. Non hai mai visto un supermercato chiudere?)


    Agli addetti viene ordinato di inserire la nuova merce sotto quella già presente. Viene da sè che durante la scelta vi conviene scavare un pochino.

    Secondo me è vero che se peschi sotto o dietro la merce è più fresca ma se facciamo tutti come dici allora girano le cose e mettono davanti i prodotti nuovi, quella è una cosa che serve a evitare che trovi in vendita merce scaduta.


    Ah, un’ultima cosa: il carrello per la spesa e il cestino sono un ricettacolo di batteri.

    verissimo! soprattutto quando li tengono fuori all’aperto, fanno veramente schifo.

    Ciao

  3. Bentornato Leonardo!
    io al super ci vado solo per rubare qualcosa… tipo le cicche alla cassa che costano uno sproposito! se non è un furto il loro non lo è neanche il mio.

  4. la prossima volta mi porto mio fratello di 5 anni e faccio tenere tutto a lui.
    tanto è uguale.
    comunque ottimo post.
    inutile però, perchè non vado mai a fare la spesa, ma in futuro mi servirà sicuramente.

    grezie

  5. se vivete in una zona con molti supermercati, collezionate i vari opuscoli aggiornati, e comprate principalmente le offerte dei vari supermercati.
    a qualcuno sembrerà follia, ma in zone molto popolate ci sono 5-6 supermercati nel giro di un solo chilometro.
    se il prezzo è veramente conveniente, fate scorta, tanto la carta igienica non scade.

    e poi il resto che vi serve lo prendete in un buon discount :)

  6. Altro consiglio mancante:
    “Non andate al supermercato a stomaco vuoto, la fame fa comprare moltissimo :)”

    E quando ci sono sconti e’ da notare il fatto che la roba scontaat e’ quella che normalmente costa di piu’, alcune volte, a conti fatti conviene evitare questa merce.

    Ciao
    D

  7. Senza offesa, chi si fa convincere da questi “stratagemmi”?
    Se uno poi manca di forza di volontà sono affari suoi…il problema è che si contribuisce a dare lavoro a gente che vende fumo.

  8. Ottimo post, vorrei fare notare agli scettici che si credono immuni a queste tattiche, che non hanno risvolti tangibili sul nostro pensiero, mi spiego meglio:
    Quando tu entri, inizi a pensare e a fare determinate scelte, che vengono influenzate quasi inconsciamente.. Quindi, tu poi credi di aver autonomamente scelto, sebbene non sempre è cosi.

    Si chiamano strategie di Marketing, sono più efficaci di quanto non si creda.. e non lavorano solo sulle posizioni dei prodotti e sui giri che ti costringono a fare per trovarne alcuni in particolare, ma ci sono dei fattori che si basano proprio su determinati comportamenti e basi psicologiche..

    A volte, ci ritroviamo a dover scegliere tra due prodotti di simile natura e prezzo allineato, e qui, oltre alla “reputazione” di un certo marchio, intervengono anche altri fattori.. Il colore dello scatolo per esempio, lo stile grafico dell’imballaggio..

    Ci sono studi, spesso piuttosto criticati, che vanno ad analizzare i comportamenti psicologici dei clienti.. spesso anche solo dalle registrazioni interne dei supermercati ;)

  9. ..una piccola aggiunta (derivata da approfonditi studi di marketing..non da me eseguiti):vi siete mai chiesti perchè nei centri commerciali e nei supermercati non vi sono orologi o dispositivi che possono indicare l’ora?…per far sì che la gente quando enntra nei centri commerciali,discount etc perda la cognizione del tempo, venga immersa in un non-luogo dove le certezze temporali e spaziali vengono ad essere ridimensionate. In breve: non sai l’ora, non ti preoccupi di sapere l’ora, trascorri più tempo nel centro commerciale,visualizzi più prodotti,acquisti di più. Ecco una piccola manipolazione di marketing!
    (in media:pensate a quante persone(che non abbiano appuntamenti o scadenze urgenti da rispettare in termini di orario)guardano il proprio orologio quando sono a fare la spesa?..io ne ho viste poche..sarà un caso?)

  10. non ho capito una cosa, dove parli delle tessere fidelity dici:

    Quando arrivate al premio, ammesso che nel frattempo i punti non siano scaduti, vi danno un paio di bicchieri da 50 centesimi. Solo che per ottenerlo avete acquistato merce a prezzi più alti.

    Se non faccio la tessera mica mi fanno i prezzi più bassi.

    rispondo io:

    Non voleva dire che se hai la tessera acquisti prodotti a prezzo più alto rispetto a chi non la ha.. ma che se fai la tessera sei spinto ad aquistare sempre > in quel supermercato, di conseguenza aquisterai li anche beni non in offerta e che hanno prezzi maggiorati rispetto agli altri supermercati… in pratica mettono in offerta qualcosa e si rifanno sul resto..

    cmq complimenti bel blog!

  11. be a me piace un sacco andare nei supermercati enormi. ed è esattamente per

    secondo me è una figata.
    tanto poi le cose costose e piccole le rubo e per il resto spendo il meno possibile.

  12. ok sono stupido.
    volevo quotare:

    la gente quando enntra nei centri commerciali,discount etc perda la cognizione del tempo, venga immersa in un non-luogo dove le certezze temporali e spaziali vengono ad essere ridimensionate

  13. A dire la verità quando vado in trentino per qualche escursione nei supermercati noto che in molti manca la musica, ed è effettivamente inquietante. Sarà l’abitudine, ma con le musichette di sottofondo mi sento davvero a mio agio.

    Ciao a tutti!
    UAP!

  14. Altra piccola aggiunta: avete mai notato i diversi profumi presenti in un supermercato? bhe poco tempo fa (non mi ricordo dove) ho letto che sono profumi studiati appositamente per farti venir voglia di acquistare la merce che hai davanti!

    Ciaoz
    PS:bellissimo blog!

  15. Gran bel post!

    Mi hai fatto venire in mente quando nel libro “Soffocare” Palahniuk inizia a fare ipotesi sul vero significato delle frasi dette dagli speaker nei supermercati..

  16. giustissimo, ma hai dimenticato 2 cose importanti io al supermercato non pago mai con la carta di credito, ma mi porto pochi spiccioli (25 euro) puoi star certo che sei più attento e prendi solo quello ke ti serve realmente.
    alla cassa controlla che il prezzo della merce pagata corrisponda a quello esposto mi è capitato molte volte che il supermercato e nn voglio fare nomi, (ma mi piacerebbe tanto farli) di proposito registrano un prezzo errato a loro favore!!!!!!!!!

  17. ah siccome studio per diventare 1 biologo vi posso consigliare di non acquistare l’insalata in busta perchè contiene dei conservanti tossici (clorato piombico Pb(ClO3)2) che si accumulano nel fegato e posso ancora dirvi che gli aromi alle mandorle (ad esempio negli amaretti) sono chimici e appartengono ai cianuri (CN-)
    ciao

  18. aggiungo che: spesso capita che molti prodotti esposti in “zona offerta” non hanno il prezzo esposto così tu lo prendi pensando: se è qui vuol dire che è in offerta! ed invece il 99% delle volte non è così, usando il lettore di bar code la verità salta fuori.. OKKIO!

  19. complimenti, bel blog!

    io sapevo anche che in molti supermercati, nelle zone dedicate ai prodotti di bellezza, mettono le luci di colore azzurrino, perchè sembra che in molte persone(donne soprattutto) risvegli il loro lato narcisista, spingendole a comprare questi prodotti…

  20. Buttate un occhio a scontiesconti.it, pubblica gli aggiornamenti sulle promozioni in corso nei vari supermercati.
    A volte può essere utile, soprattutto quando quando non si ha sotto mano il volantino !!
    ciao

  21. Vorrei aggiungere due paroline a quanto detto. Tra i prodotti “specchietto per allodole” e le carte di fidelizzazione c’è una correlazione molto più stretta (e scientifica) di quello che può sembrare. Esistono dei programmi che studiano la composizione del singolo carrello della spesa e riescono a trovare la correlazione tra l’acquisto di una coppia di prodotti A e B: ovvero chi acquista il prodotto A allora acquista anche il prodotto B. Se faccio in modo che il prodotto A sia “appetibile” (prezzo, disposizione, etc) e aumento il prezzo sul prodotto B, allora ho massimizzato i miei profitti. Non sono fantasie, sono l’applicazione di algoritmi informatici (datamining).

  22. Ottimo blog. Da prendere a esempio in quanto a utilità e ironia.
    Volevo ri-sottolineare e integrare quanto specificato in un intervento qui sopra.
    Ci sono supermercati (e cito tranquillamente il GS in quanto sono fatti avvenuti e che sono pronto a confermare davanti a chiunque chiamando anche testimoni a mio favore) che hanno i prezzi sugli scaffali spesso più bassi di quelli alla cassa. A volte anche 50 centesimi!!! La gente non ci pensa perché dopo aver fatto una fila, spesso lunghissima, alla suddetta cassa vuole andare a casa quanto prima, ma io che quando faccio la spesa ho i soldi spesso contati e so già in anticipo quanto dovrò spendere, spesso trovo un conto diverso. Le prime volte me la prendevo inutilmente col cassiere, ma poi ho capito che basta conservare la calma, andare al punto assistenza clienti e dire “guardate, allo scaffale c’è scritto un prezzo e alla cassa me ne hanno battuto un altro”. Ebbene loro sono TENUTI a darvi la differenza perchè fa fede il prezzo esposto sullo scaffale. Per una spesa grossa può trattarsi di qualche euro alla faccia vostra che magari avete scelto un prodotto invece che un altro per quei 30-50 centesimi di differenza che invece NON CI SONO. Loro dicono “ah non hanno aggiornato i prezzi allo scaffale, provvediamo subito” e così gli scardinate il giochino perché per la volta dopo non possono abbassarlo di nuovo. A volte mi è capitato che mi dessero la differenza in buoni acquisto. NOSSIGNORE. Altro trucchetto per farvi tornare a spendere in quel punto vendita. Chiedete cortesemente dei soldi VERI, è anche questo un vostro diritto.
    Non è che si debba impazzire per 20 centesimi, ma se alla cassa me ne mancassero anche 5 non è che chiudono un occhio, mi fanno lasciare giù qualcosa. E allora perché dovrei chiuderlo io?

  23. Bè… da profani sono sicuro che la maggior parte delle tecniche da te riportate possono sembrare davvero “trucchi subdoli”. In realtà, molte di quelle da te riportate sono credenze… come i prezzi gonfiati alle casse (prova a prendere un pacchetto di caramelle al super e poi lo stesso al bar… poi vedi quale è gonfiato)..
    Poi spesso ci si scorda che il supermercato non è la mensa dei poveri. E’ un azienda commerciale che propone prodotti. Il cliente è SEMPRE libero di scegliere se comprare un prodotto o meno. Chi studia marketing sa bene che lo scopo non è fregare il cliente; il peggio che può fare è richiamare nella mente del cliente un bisogno, il quale, se non esistesse, comporterebbe il non acquisto. Inoltre è del tutto falso il fatto che i prodotti meno interessanti siano messi all’inizio. Ormai è format comune aprire sull’ortofrutta. Questo accade ovunque. E poi in un modo o nell’altro il supermercato deve pur cominciare da qualche parte.
    Lo so che spesso ci si sente “fregati” ma diamo meno orecchio a leggende metropolitane.

  24. “Chi studia marketing sa bene che lo scopo non è fregare il cliente”

    Senza voler polemizzare, questa mi pare una visione decisamente ottimistica, a meno che con il termine “fregare” non si intenda “rapinare a mano armata”.

    Mi sovviene la barzelletta secondo cui la pubblicità nulla impone, perchè il cliente è sempre “libero” di comprare o meno. Se io mi laureo in psicologia e marketing e sulla base di innumerevoli dati sperimentali ti confeziono su misura un messaggio pubblicitario che fa leva sulle tue debolezze e poi te lo somministro dalla mattina alla sera…

    E’ un po’ come se un comico spandesse di nascosto sulla platea del gas esilarante e poi dicesse “il pubblico è libero di ridere o meno, se ridono vuol dire che il mio spettacolo piace”.

    Personalmente sono convinto che il mercato sia sempre più governato dalla più spudorata faccia tosta. Io utilizzo come riferimento sempre il prezzo al kg o al litro (e nemmeno questo è facile perchè molte ditte, casualmente, indicano il prezzo/kg in maniera ambigua). Per ogni prodotto ho un prezzo al kg di riferimento e compro soltanto quando esso non viene superato. Non compro ad es. lo yoghurt se costa più di 2.5€ al kg, per cui spesso resto per una o due settimane senza (cosa cui si sopravvive benissimo). Inoltre quando trovo, a prezzo realmente basso (promozione civetta), qualche prodotto che non ha problemi di scadenza, ne faccio una scorta che mi dura per un anno.

  25. Leonardo, ma ti hanno catturato davvero? è un anno che non trovi 5 minuti per scrivere un post? Almeno una frasetta di saluto?

    Oppure le “lunghe mani delle lobby dei supermercati” sono arrivate fino a te?

  26. QIESTO E’ UN FINE-POST. Proibisco a chiunque di scrivere altri post.

    Sono in picchetto anti post.
    Continuerò l’ostruzionismo fino a che non avremo notizie certe sullo stato di salute del nostro Leonardo.
    Maledetti lobbysti…

  27. Wow…. questo forum è grandioso….
    Appena scoperto me lo sono divorato tutto…. un post più curioso dell’altro..Grande..
    Ma però che fine hai fatto… a quanto vedo… nn lo aggiorni da un bel pezzo.. eh ??
    Hai traferito il blog ???
    Fammi sapere.. che c tengo!
    Saluti

  28. salve a tutti i blogher.
    Mi piacerebbe rispondere un pò a tutte quelle persone che più o meno hanno dato il loro contributo, comunque, mi limiterò a fare qualche considerazione in generale.
    Con l’avvento della massificazione commerciale,detta all’americana, da un lato fa comodo entrare in un supermercato perchè si può comprare di tutto, indipendentemente dai loro prezzi,i tempi in cui si andava alla classica bottega sotto casa sono già finiti. Comunque, al fine di vendere il più possible, è tutto vero, dallesposizione del reparto frutta e verdura che di solito si trova sempre all’entrata, (perchè da l’idea di avere prodotti sempre freschi), al pane che si trova sempre alla fine dell’ultimo corridoio, (perchè lo si deve comprare obbligatoriamente, intanto vede tanti alri prodotti, se non è all’andata sicuramente lo prende al ritorno), cosi come le caramelle, le lamette, gli ovetti ecc.. l’attesa è micidiale, poi se ci sono bambini, i genitori per non vergognarsi pagono tutto quello che afferrano. In effetti, gli esperti di marketing adottano tecniche che agiscono su alcuni aspetti della nostra psiche per attrarre l’attenzione del consumatore. Inoltre, riguardo ai carrelli, dal manico più o meno sporco, a fine giornate, guando si torno a casa, pensate di non avere portato adosso niente? In fin dei conti, è facile al GENIO di turno dare consigli come fare la spesa o dove andare, a fotografare i prezzi dei capi di abbigliamento esposti durante i saldi e poi comprare dove è più conveniente, oppure andare in cerca del rifornimento di carburante che vende la benzina meno cara; ammesso che si trovi, a via di girare si è consumato il risparmio che avrebbe guadagnato. il fatto, secondo me è che a nessuno viene in mente di intraprendere una politica di contrasto, di sciopero, all’unanimità tutta la popolazione contro questo strapotere di mercato, ed allora si che i prezzi si abbasserebbero. chiedo scusa del tempo rubato.

  29. un accenno sulle carte registrate a nome vostro per gli sconti .
    La statistica che studiano con le vostre carte dovrebbe essere pagata al consumatore perche gli fate uno studio non indifferente e piu andiamo avanti e piu quello studio rispecchia l’uomo comune ed arriva ad essere matematico e non piu teorico ( alla fine comprate quello che la massa decide).
    un altro esempio?
    vi registrate mai sui siti ecommerce per vedere o sfogliare qualche prodotto? penso proprio di si :)
    la maggior parte di quei siti fanno statistiche su di voi e che ci crediate o no sanno che sistema operativo usi da dove stai connesso a una determinata pagina quello che leggi e quello che compri ecc… gli serve per sapere se una cosa tira o no… ve lo dico sapendo qualcosa in proposito ogni tanto li faccio anche io i siti .

    Io sono uno di quelli che oltre alle gomme alla cassa gli spazzolo via anche i cioccolatini bonbon in giro alla gastronomia perche nn sono una massa da studiare:) e se potessi farei anche di peggio ai signori della pappa ;) ciaooooooooooo

  30. TI PREGO, TI SCONGIURO, AGGIORNA IL BLOG CON QUALCHE LEZIONE DI VITA!!!
    NE ABBIAMO TUTTI BISOGNO, SENZA TE POTREI USCIRE DI CASA COMMETTENDO QUALCHE STUPIDO ERRORE IN QUALCOSA CHE NON SO……SENTO FREDDO STO MALE, AIUTO!!!

  31. Chi sà quale legge regola il fatto che di un oggetto venduto al supermercato in offerta se ne possa limitare il numero di pezzi di acquisto?
    Grazie e Ciao a tutti

  32. cari i miei signori..io ci lavoro da anni nella grande distribuzione..e nulla di quanto detto sono leggende metropolitane..anzi..fidatevi..siete stati troppo buoni e ottimisti…se volete chiarimenti su cosaa intendo..chiedete..

  33. ———————
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    Ragazzi ma qui non c’è per caso qualcuno che conosce personalmente l’autore del blog, Leonardo? si è semplicemente stufato o è successo qualcosa???
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  34. Mi unisco alla richiesta di Enrico Mazzoleni: è da un sacco di tempo che non si sa più niente. Credo che un messaggio d’avviso (se non può Leonardo da qualcuno vicino a lui) non guasterebbe.

  35. Il dominio è stato rinnovato il 29 novembre del 2007, quindi relativamente poco tempo fa.

    Il whois però non è completamente visibile, pertanto non si possono conoscere dati personali del proprietario.

    Se ci fosse stato il numero lo avrei chiamato :D

    Leoooo :°°°

  36. Sono vivo!!! :D
    Ho lavorato a una cosa che forse a breve vi farò vedere.

    Avete ragione, non aggiorno il sito da un sacco di tempo. Ho un file con tutte le cose da scrivere: ormai contiene più di 100 titoli.

    D’altronde ve l’avevo detto: sono piuttosto discontinuo.

    Cercherò di scrivere un articolo in questi giorni (magari entro il weekend. Certo, certo.)

    Leonardo

  37. ciao..scusate, forse la mia domanda non ha direttamente inerenza con quanto detto fino ad ora ma mi chiedevo come è possibile creare un danno sia d’immagine che economico ad un supermercato. Il mio astio è dovuto al fatto che ho lavorato con contratto interinale in uno supermercato ed il trattamento riservatomi dal direttore e dagli addetti è stato a dir poco scandaloso ( abusi di potere, minacce non velate, sopprusi ecc..) grazie ciao

  38. grazie per il consiglio..ma ho agito in modo diverso..ho fotografato il direttore col telefonino ed ho fatto dei volantini che descrivono la situazione nel supermercato. poi li ho consegnati nelle bussole dei condomini che circondano il supermercato. Troppo sbattimento? Nooo,,ne valeva la pena:::)

  39. ho sempre pensato che i centri commerciali fossero dei mostri ,le cattedrali del mondo di oggi che si delineano tristemente sul territorio e che se osservati attentamente sono inquietanti con le loro canzonette rilassanti , i sorrisi delle cassiere e gli slogan ripetuti migliaia di volte, ci vado il meno possibile ,l’unico modo per combattere tutto cio è cambiare stile di vita e cercare di pensare con la propria testa

  40. Davvero bell’articolo…

    Vorrei sapere se lo posso pubblicare nel mio blog, ovviamente riportando il tuo sito.

    Rispondimi in privato sull’email

  41. Sbagliato in partenza considerare un supermercato come “il nemico” per eccellenza.
    Sbagliato e controproducente sotto l’aspetto economico,sopratutto per il cliente.

    1)E’ vero che i primi metri in entrata sono quelli in cui il cliente e’ piu’ distratto.
    Proprio per questo,in genere le novita’ e/o le migliori offerte ,sganciate dal reparto,sono collocate li.

    2) verissimo dell’imbarazzo della cliente a chiedere il prezzo dei profilattici,ma la legge…..impone che il prezzo sia rigorosamente esposto su TUTTI i prodotti,basta farlo rispettare.

    3)Altrettanto vero che alcuni prodotti di uso piu’ comune “sembrano” nascosti ad arte,ma la realta’ e’ che siccome sono prodotti con una rotazione altissima a scaffale,si tende ad esporli in maniera facile e poco costosa per l’addetto.

    4)quella dei prodotti prossimi in scadenza messi davanti,e’ una delle tante ,parziali,leggende metropolitane.
    La realta’ ci dice invece che per moltissimi prodotti,anche tra i freschi/freschissimi,la permanenza/ricambio a scaffale e’ brevissima,di 24/48 appena,e su prodotti che hanno validita’ di 8/10 giorni.
    Senza contare che per alcuni prodotti come le merendine farcite,con dicitura “da consumarsi preferibilmente entro….”la scadenza effettiva e’ ben oltre.
    E nonostante cio’,2 0 3 giorni prima vengono separati e venduti con sconto ben evidenziato.

    La lista sarebbe lunghissima,ripeto che e’ sbagliato considerare il supermercato come un nemico,le sue cassiere sorridenti (magari) come subdole,l’interesse di un commerciante e’ esattamente quello del suo cliente,e spesso i 0.50 cent spesi in piu’ equivalgono alla differenza fra lo stare sul mercato e/o chiudere in perdita.

    Mi associo al suggerimento di cui sopra:una bella lista della spesa da compilare a casa,con calma.
    meditate clienti,meditate.
    P.S. non sono un commerciante,lavoro in un supermercato.

  42. Centri Commerciali:
    cartello esposto ( fuori e ben in vista )

    OFFERTA TV 32 POLLICI 100,00 EURO
    Fino ad esaurimento scorte

    Entrate oggi, con un vostro amico e recatevi da un commesso, vi dirà che non c’è più ( scorte esaurite!!! )
    andate dopo un po, da un altro commesso… stessa pappardella.

    OK FINO A QUI? BENE, PROCEDIAMO!

    Tornate col vs amico domani e “beccate gli stessi commessi…
    vi ribadiranno che non ci sono più i plasma in offerta ( se avete culo vi riconosceranno!!! ) cercate di usare lo stesso abbigliamento di ieri e cercate di usare le stesse parole, magari inserendo un tema inconsueto che agevoli il ricordo di voi.

    Ora scatta il bello…

    Incazzatevi ( con modi urbani e non offendete nessuno, ma fatelo a voce alta ) cercate di far dire ai commessi che anche IERI avete fatto questa richiesta, ribaditelo più volte anche voi ed attirate l’attenzione della gente ( tanto nessuno si fa i cazzi propri…)
    Finalmente, al cospetto del direttore, otterrete di acquistare il TV a 100 euriiiii.

    PERCHE’?

    Perchè non può essere esposto ( per Legge ) un cartello che pubblicizza un articolo ormai esaurito!
    E’ un modo ingannevole di attirare clienti…

    Il cartello è ancora li e tutti lo hanno visto ed alcuni hanno anche assistito alla vs pietosa richiesta di averne uno!!!!

    Voi siete già stati riconosciuti come clienti che IERI hanno già trovato l’articolo esaurito!

    per direttori alla Steven Segal o per quelli duri alla Clint Eastwood, si consiglia di comporre al cellulare la seguente sequenza: 117… Risponde la G.d.F.
    Lo sapete che alla “Euro….” mia sorella ed io, abbiamo ottenuto di tornare il giorno successivo a ritirare proprio un plasma della madonna ad un prezzo ridicolo?
    Ah, io nella vita non è che faccia l’avvocato o indossi un divisa eh… tutt’altro!!!

    Amore con amor si paga!

  43. Verissimo , molti di questi li ho analizzati quando studiavo marketing , ci aggiungerei , prodotti più costosi alla giusta altezza , prodotti economici in posizione svantaggiata , pavimento rallentante nel reparto surgelati (dove la gente accelera), prodotti per bambini all’ altezza del bambino sul carello e tanto altro.

    Bell’ articolo

  44. Vorrei aggiungere un altro ‘trucco’ che rientra nelle strategie di vendita ma che a mio avviso si dimostra frutto di una psicologia sbagliata. Alcune catene discount intenzionalmente non mettono a disposizione dei clienti cestelli per la spesa ma solo carrelli. Questo perché se il cliente è costretto a servirsi di un carrello ha la tendenza a riempirlo approfittando della maggior capienza (e poi quattro cose solo in un carrello pare brutto). Tale psicologia si affida ai grandi numeri però, non tenendo conto che soprattutto nei piccoli centri è importante la fidelizzazione del cliente, il quale spesso non volendo girare all’interno con un ingombrante mezzo è costretto a portare sottobraccio gli acquisti con acrobazie fastidiose e irritanti… Per farla breve il punto vendita nel giro di pochi mesi raddoppierebbe il volume d’incassi a parità di numero di clienti, essendo questi invogliati a tornare più frequentemente, se soltanto si dotasse di comodi cestelli.

  45. Sono abbastanza d’accordo….
    però devo dire che sono molto soddisfatta dal mio supermercato, ho la tessera e ho preso una piastra per i capelli di Rowenta con i punti…credo 3 anni fa, che fino ad oggi funziona benissimo! Basta stare un attimo attenti alle scadenze dei punti… Poi con la tessera ho diversi sconti riservati di cui approffitto! Compro spesso la roba che è in sconto ma cmq faccio il paragone con lo stesso prodotto ma di altra marca….se quello scontato mi costa di più di una che prendo di solito – non lo prendo.
    Poi per quanto riguarda abbassare i prezzi già maggiorati – NON sono d’accordo…se vado allo stesso supermercato da anni e compro più o meno gli stessi prodotti e marche SO benissimo quanto costano.
    C’era già un commento per quanto riguarda le pubblicità che lasciano nella posta, visto che nella mia zona sono presenti tutti i supermercati (in più i discount) nel raggio di 10 min a piedi…ovvio che paragono cosa hanno in offerta e dove mi conviene prendere un prodotto!!!
    E una parola riguardo ai discount – io sinceramente ho paura a comprare da lì…..ho la sensazione che vendono roba prodotta chissa dove e da chissa chi, e chissa se fanno i controlli per l’igiene ecc…. Stesso vale per i detersivi – è come se nn avessi lavato il bucato, ma è solo bagnato e basta. E spesso hanno prezzi più alti rispetto ai normali supermerket!!!!

  46. Ritengo che con una sana ed equilibrata alimentazione.. a base di verdure magari già pronte e confezionate e miscelate in armonia … di gusti e colori, ci permetta di proseguire lunga la strada di una buona salute.. sia fisica che mentale…

  47. Nel supermercato più grosso che frequento, ho scoperto una cosa: quando ci sono offerte strepitose (3×2 o 50% di sconto sui prodotti) la merce offerta ha difetti occulti. Sono partite di prodotti non perfetti, anche di grandi marche, che i produttori offrono ai distributori a prezzi più bassi: biscotti cotti troppo a lungo, o non perfettamente rotondi, sciampi dalla consistenza meno intensa o con meno profumazione, vasetti di verdure cotte troppo o troppo poco, e così via. La qualità non è pregiudicata, ma lo standard ottimale è venuto a mancare. Quindi lo sconto che ci viene offerto è solo una giusta riduzione di prezzo per prodotti imperfetti. Finite lepromozioni, a prezzo pieno è possibile ritrovare i medesimi prodotti con le caratteristiche migliori. Provare per credere…

  48. ogni volta che compero la frutta al supermercato, (emisfero) resto fregato perche’ e’ schiffosa, senza sapore e talvolta marcia dentro, nonostante che apparentemente sia bella fuori!!! cosa fare per essere risarcito??? (sono soldi rubati) in questo periodo compro le pesche di stagione,sono proprio quelle che mi fanno incazzare!!!uno schiffo proprio vorrei essere risarcito!!! cosa fare?

  49. Articolo carinissimo!!
    E poi io ho notato anche un’altra cosa…
    mettono dei prodotti importanti (carne) alla fine, in questo modo la gente è costretta ad arrivare fino in fondo. Inoltre, mettono anche dei prodotti importanti (frutta e verdura) all’inizio, perché se non li mettessero, durante il tragitto per arrivare in fondo al supermercato uno sarebbe meno propenso a comprare sciocchezze varie… di sicuro è più facile ficcare un pacco di caramelle nel carrello quando esso è mezzo pieno, anziché vuoto ;)

  50. per chi continua a dire che i prodotti nuovi vengono messi dietro a quelli più vecchi e che ciò è sbagliato invito a fare un ragionamento:
    se io metto il prodotto nuovo davanti rimane dietro quello più vecchio giusto?
    se continuo a mettere quelli nuovi davanti ordine dopo ordine prima o poi l’ultimo pacco in fondo allo scaffale scadrà a discapito del supermercato, del cliente e di tutti; perchè se il prodotto scade io supermercato lo devo buttare e per recuperare i soldi devo rincarare i prezzi sul cliente.
    Quindi mettere dietro i prodotti nuovi non mi sembra chissà quale sotterfugio, lo fa anche il lattaio sotto casa e anche noi pensate al bagnoschiuma, voi nel mobile del bagno mettete a portata di mano quello aperto o quello chiuso?

  51. NON VI CREATE PROBLEMI NEL SUPERMERCATO….COMPRATE A VOLONTA’ LA ROBA CHE SI MANGIA, RISPARMIATE SU CELLULARI E VESTITI!!!

    IL CIBO DI QUALITA’ E’ FONDAMENTALE..

  52. E ricorda che da quando hanno preso piede i grossi supermercati l’economia mondiale ha perso molto in scelta e qualità xche hanno in mano quasi tutto il potere d’acquisto del territorio nazionale e non,fanno loro cartello prezzi agli agricoltori costringendoli a produrre in un certo modo non certo tenendo di conto della salute pubblica basta sentire tutti gli scandali di frode e truffa sui media molto più numerosi ora che 15 .20 anni fa…..meditate

  53. Vi lascio al mio modo di pensare la spesa.
    Controllo on-line tutti i volantini della zona e quando vedo una buona dose
    di prodotti scontati circa del 50% reali di cui ho bisogno parto e ne faccio una buona scorta quando possibile….. quei prodotti non li comprerò mai e poi mai a prezzo pieno. Con una scorta media puoi eventualmente sopportare un mesetto privo di sconti interessanti. Prima o poi lo sconto buono arriverà…..
    Tutto ciò sui prodotti freschi non vale, in questi prodotti esistono altre logiche.
    In questi giorni non ho buoni affari in vista e quindi niente spesa, alla faccia del consumismo. MAX

  54. leonardo se dovremmo pensare tutti come la pensi tu .. allora i supermercati non andrebbero avanti ma dovremmo chiudere .. apparte il fatto che su tutto ti fregano … e molte delle baggianate che dici non sono affatto vere, il più delle volte le piccole cose che mettiamo alla cassa .. sono proprio per non farcele rubare dalla gente di cacca … come qualcuno …

    • è quello che penso anch’io. spesso sono le altre puttanate (mesticheria, certi detersivi, cibi precotti, ) da evitare. sarei curioso di sentire la lista delle cose da evitare ma questo forse dipende dalla marca del supermercato. dalle mie parti predomina la Slunga ma anche la conad ha aumentato a dismisura i punti vendita a causa del fallimento di una serie di eserecizi commerciali. lo si nota dalla martellante pubblicità tv della conad perchè deve gestire molto piu punti vendita in piu.

  55. molto interessante. bravo! complimenti anche a tutti i commenti dei lettori che sono altrettanto interessanti e contribuiscono ad arricchire l’argomento.
    ti ho trovato per “sbaglio” mentre cercavo un detto popolare (almeno dovrebbe esserlo) del tipo che..”studiare aiuta a fregare la gente!”. argomento calzante direi.. …

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