…o quasi.
Ogni anno è la stessa storia… milioni di zanzare (tutte femmine) si organizzano per rovinarci la vita…. o almeno qualche nottata.
Le ho provate tutte, dai rimedi della nonna alla caccia selvaggia, ma non hanno mai funzionato.
Le uniche soluzioni valide che ho trovato per stare tranquilli almeno negli interni sono due e sono ovvie:
Sempre più spesso per accedere ad alcune pagine di un sito web è necessario iscriversi e lasciare il proprio indirizzo email. A volte è una prassi davvero fastidiosa perchè non si ha un’idea precisa della fine che faranno i proprio dati e in molti casi verrete bersagliati da “newsletter di aggiornamento” o vero e proprio SPAM. Tutto questo magari per consultare una singola pagina di un forum.
Lasciare un indirizzo email fasullo, inesistente? Inutile, quasi tutti ormai mandano un codice in email per la conferma dell’iscrizione. Per fortuna ci sono almeno un paio di validi metodi a disposizione per vivere più tranquilli:
Esistono almeno tre metodi per fare meno fila alle Poste: due sono ufficiali, l’altro un po’ meno.
Tempo fa un amico mi passò il sacro fuoco della TEORIA DELL’INAFFIDABILITA’ durante una chiacchierata. Col tempo e l’esperienza ho imparato ad usare anche una sua variante, quella DELL’INEFFICIENZA. Sono due cose abbastanza diverse, che vanno usate in situazioni diverse e danno diversi risultati (il fare gli scansafatiche senza problemi è solo uno degli scopi). Spero che la decisione di accorparle in un unico post per le loro affinità non generi confusione. Vediamo di cosa si tratta con qualche piccolo esempio.
Per quanto possa andare indietro nel tempo con la memoria, non riesco a ricordare un periodo della mia vita in cui non abbia desiderato plastificare qualcosa. Un biglietto da visita, una cartolina, un’inutile stampa su foglio A4. Non importava cosa, la parola d’ordine era PLASTIFICARE. Nonostante questa mia passione inespressa (fino a oggi) non ho mai acquistato una plastificatrice perché spendere da 20 a 50 euro per qualcosa che di sicuro avrei usato una sola volta mi sembrava uno spreco.
Al mondo esistono fondamentalmente 2 tipi di persone: quelli che sanno piegare le magliette e quelli che non sanno farlo. Da sempre appartengo alla seconda categoria, per questo mi informo con curiosità su qualsiasi tecnica, innovativa o meno. Vediamone insieme alcune:
Prima di continuare a leggere sappiate che non sono un medico e non ne capisco granchè di medicina. Imparare dai miei consigli in campo medico è un pò come prendere lezioni di bon-ton da Alvaro Vitali.
Sono io l’unico ad essere sommerso da lettori ottici non più in grado di leggere CD o DVD?
Nel corso degli anni le ho provate tutte e solo raramente hanno funzionato alcuni di quei kit per la pulizia della lente che si vendono dappertutto (a proposito, li ho trovati anche a 2 euro. Per quanto siano validi, non ci spendete troppo e provate a cercarli nei grandi centri commerciali).
Vi sarà capitato tante volte di ricordare il motivetto di una canzoncina ma non il suo titolo. Chiedere ad un amico: “come si chiama quella canzone che fa PARAPAPAPA-RAPAPA-PAPA-PATA?” è quasi sempre inutile, in genere guadagnate solo un’occhiata di compassione. Per fortuna però in questo caso internet ci può dare davvero una mano. A seconda …
Sottotitolo alla Focus: Quattro mura, una tazza, qualcosa di cui sbarazzarsi. Pochi ingredienti per una delle abitudini più diffuse: fare la cacca. Fuori casa.
Nel corso della mia vita non ho mai incontrato nessuno (ma proprio mai) che dicesse di sedersi sulla tazza di un bagno pubblico così come fa su quella di casa sua. A mio avviso le principali spiegazioni sono tre: